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	<title>GAB -  Gruppo Archeologico Bergamasco &#187; Marne</title>
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		<title>I Castelli Bergamaschi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 16:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rodrigo Blanco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marne &#160; Marne è una frazione di Filago e dista 2 km da Madone, sorge alla confluenza del torrente Dordo nel Brembo, ancora oggi in questo punto sono visibili i resti di un ponte probabilmente romano. Il torrente Dordo qui forma un breve, ma pittoresco &#8220;canion&#8221;, nella parente del quale si apre un condotto, da]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Marne</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Marne è una frazione di Filago e dista 2 km da Madone, sorge alla confluenza del torrente Dordo nel Brembo, ancora oggi in questo punto sono visibili i resti di un ponte probabilmente romano. Il torrente Dordo qui forma un breve, ma pittoresco &#8220;canion&#8221;, nella parente del quale si apre un condotto, da tempo chiuso, che si presume collegasse il castello di Marne con quello di Trezzo.<br />
E&#8217; proprio in questa zona che si innalza il castello di Marne.<br />
Le origini del castello risalgono alla prima metà del XIV secolo. Della prima opera fortilizia rimane solo la struttura consistente la parte bassa della torre con la porta d&#8217;ingresso.<span id="more-369"></span><br />
Di proprietà della famiglia guelfa degli Avogadri fu testimone di lotte di fazione. Nel 1398 Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, mandò le sue truppe per occupare i castelli di Ghisalba, Redona, Comonte e Marne. Il castellano di Marne, Marco Avogadri, dovette cedere alle prepotenze del duca. Negli anni che seguirono, particolarmente nel 1403 e ancor più nel 1404, si verificarono fatti d&#8217;arme nei paesi dell&#8217;Isola, fra cui Marne, che furono assaltati e devastati dalle squadre guidate da Pandolfo Malatesta. Nel 1406 subì anche le ribalderie di Giacomo dal Verme.<br />
Il castello, durante tutte queste traversie, fu danneggiato più volte tanto che il Senato Veneto, dopo averlo dato in feudo nuovamente agli Avogadri, con il decreto del 3 giugno 1429, concedeva loro di &#8220;ricostruire il ruinato castello con le solite opportune esenzioni&#8221;.<br />
Ancora nel 1705, al tempo della guerra di successione di Spagna, durante le scorribande in Lombardia dei francesi i dei tedeschi, Marne e molti paesi dell&#8217;Isola furono devastati e saccheggiati dai tedeschi e si dice che il castello Fermo Avogadri fosse costretto a fuggire a Ponte S.Pietro per cercare aiuto.<br />
Negli ultimi decenni dell&#8217;ottocento, dopo essere passato in altre proprietà, fu acquistato dai conti Colleoni che lo possiedono tuttora. Per iniziativa di Marino Colleoni fu restaurato e trasformato in residenza estiva; i suoi discendenti completarono l&#8217;opera di ristrutturazione con un arredamento signorile di gusto me-<br />
dioevalizzante e adattando a parco il lungo spalto dominante il Brembo.<br />
Oggi la signorile dimora ci appare di notevoli dimensioni per aggiunta di due ali ad angolo fra loro, con portico e sale al pianterreno e locali di abitazione al piano superiore, erette nel secolo scorso.<!--more--><!--more--></p>
<p>L&#8217;interno del castello è visitabile solo in occasione di mostre od esposizioni.</p>
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